In una Mondello baciata dal sole, alle prime luci del mattino, ha preso il via il XX TRIATHLON DEL MEDITERRANEO, in un dicembre più primaverile che autunnale. Ad aprire la kermesse sono stati gli atleti della categoria Open che, per primi, si sono sfidati sulla distanza sprint di 750 metri nuoto, 20 km bici e 5 km di corsa podistica. La frazione di nuoto vedeva al comando Gabriele Algeri, davanti a Vincenzo Vallelunga e Carlo Albini, ma, passati alla bicicletta, Vincenzo Dolce ha recuperato lo svantaggio iniziale andando subito in fuga e concludendo la frazione podistica con ampio margine sugli avversari (tempo finale 1:02:09). Il vincitore, appartenente all'Iron Team di Palermo, ha dedicato la vittoria alla sua famiglia e già sabato aveva ricevuto un riconoscimento dal Comando dei vigili del fuoco. Al secondo posto si è classificato Gabriele Algeri del Triathlon Club di Trabia, in ritardo rispetto al primo di 2 minuti e 37, mentre al terzo è finito Stefano Spina, del Galaxy che realizzava un tempo totale di 1:04:58.
Ma veniamo alla cronaca della gara 'clou' della giornata, ossia la gara di calendario ETU.Alle 9:30 è stata la volta della batteria uomini Elite che ha selezionato i dieci partecipanti alla finale. La manifestazione è proseguita con la finale donne Elite che, nel nuoto, ha visto scattare in avanti la croata Vilic sulla spagnola Alonso con la polacca Czenik che si faceva luce nella frazione bike. La favorita Klamer, ventunenne olandese, dava la zampata finale nell'ultima frazione di corsa, vincendo con un tempo di 41 minuti e 26, precedendo la Czenik e la Vilic.
Nella finale uomini Elite, disputatasi a conclusione della kermesse, la prima frazione ha visto un testa a testa tra lo spagnolo Abuin, i francesi Raphael e Moulai e l'italiano Ceccarelli, che hanno continuato a lottare anche nella frazione ciclistica. Si arrivava quindi alla resa dei conti, con Ceccarelli subito appiedato da una penalità per cambio (bike-corsa) irregolare, mentre Moulai e Raphael prendevano il largo con un brillante allungo. A tagliare il traguardo per primo, con un tempo di 19.19, è stato proprio il recente vincitore dell'African Cup, Tony Moulai, che ha preceduto di 7 secondi il connazionale Raphael e di 23 lo spagnolo Abuin, con Ceccarelli sfortunato quarto.
"Amo l'Italia, e la Sicilia, nella quale sono venuto per la prima volta, mi ha fatto una splendida impressione. Meravigliosa l'ospitalità, la cucina e il vostro clima con un apprezzamento particolare per la vostra Mondello. Anche per uno come me, abituato a partecipare alle manifestazioni di tutto il mondo (mi alleno quattro ore al giorno per questo sport) non è facile trovare una cornice così adatta al nostro tipo di gara", questo il commento del francese. Gran finale con la premiazione dei vincitori alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Il Presidente della Federazione Italiana Triathlon Renato Bertrandi, che si è complimentato con gli organizzatori per la riuscita della manifestazione, il Deputato Regionale Onorevole Alessandro Aricò, l'Assessore Provinciale Patrizio Lodato e il Vice Sindaco di Palermo Giuseppe Enea. Un particolare riconoscimento è andato a Iano Monaco, fondatore del Triathlon del Mediterraneo ed al palermitano Marcello Vento, presenza fissa in gara sin dal lontano 1985. "La manifestazione è stata un successo" ha commentato il direttore organizzativo Carlo Alberto Sausa "ringrazio le autorità per la collaborazione ricevuta e tutto lo staff, in particolare, il direttore tecnico Giuseppe Strano. L'impegno profuso è stato finalizzante per realizzare una manifestazione di così alto profilo che ha contribuito a diffondere l'alto valore dello sport e a dare lustro ad una terra meravigliosa come la Sicilia".
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